LEGGE 119/2017 - ADEMPIMENTI URGENTI IN MATERIA DI PREVENZIONE VACCINALE. APPLICAZIONE DELLA LEGGE PER NIDI E SCUOLE DELL'INFANZIA

Il Decreto Legge 73/2017, convertito e modificato dalla Legge n. 119/2017, definisce per i bambini e i giovani di età compresa tra 0 e 16 anni l’obbligo di vaccinazione e, al contempo, definisce sanzioni, adempimenti ed obblighi per i diversi soggetti coinvolti (Famiglie, Scuole, gestori di servizi educativi, ASL, ecc.).
Le vaccinazioni da ora istituite come obbligatorie sono:
 
- la vaccinazione anti-poliomielitica
- la vaccinazione anti-difterica
- la vaccinazione anti-tetanica
- la vaccinazione anti-epatite B
- la vaccinazione anti-pertosse
- la vaccinazione anti-Haemophilus Influenza e tipo b (Emofilo tipo b)
- la vaccinazione anti-morbillo
- la vaccinazione anti-rosolia
- la vaccinazione anti-parotite
- la vaccinazione anti-varicella (obbligatoria solo per i nati dal 2017)
Le prime 6 vaccinazioni sono rese obbligatorie in via permanente, mentre le successive 4 sono obbligatorie sino a successiva valutazione.
La legge prevede che mancato rispetto degli obblighi di legge determina l’impossibilità ad accedere ai servizi di nido e scuola dell’infanzia.
 
Cosa devono fare le famiglie dei bambini iscritti ai nidi ed alle scuole dell'infanzia
 
Per semplificare gli adempimenti previsti dalla Legge n.119/2017 a carico delle famiglie e delle scuole in tema di obbligo vaccinale e procedure connesse, anche in considerazione della ristrettezza dei tempi e dell'imminenza dell'apertura dei servizi educativi 0-6 anni, con nota congiunta del 25 agosto 2017, l’assessorato regionale alla salute e l’ufficio scolastico regionale, hanno emanato le seguenti linee guida:
 
Nido d’infanzia
I genitori dei bambini già iscritti ai servizi educativi non devono presentare alcuna documentazione. Le Aziende Usl infatti sono già in possesso degli elenchi dei bambini iscritti e comunicheranno lo stato vaccinale (adempimento o meno agli obblighi vaccinali previsti dalla legge statale) direttamente ai Gestori dei servizi educativi.
Nei casi in cui lo stato vaccinale del bambino non sia completo in relazione a quanto previsto per l’età, la stessa Azienda Usl provvederà a inviare entro il 10 settembre una lettera di convocazione alla famiglia con la data dell’appuntamento.
Nel caso di iscrizioni pervenute successivamente all’entrata in vigore della legge, o in qualsiasi caso in cui il nominativo del bambino iscritto non sia già in possesso dell’asl per la verifica, la famiglia potrà portare un’autocertificazione comprovante lo stato vaccinale e portarla presso l’ufficio scuola di competenza entro il 10 settembre, per poi procedere a consegnare la documentazione comprovante l’adempimento entro il 10 marzo 2018.
 
Scuola dell’infanzia
La Regione Emilia-Romagna ha disposto che la documentazione attestante lo stato vaccinale sia inviata direttamente dalle ASL alle famiglie; laddove lo stato vaccinale non risulti in regola rispetto all’età, le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni.
I documenti ricevuti dalla propria ASL dovranno poi essere consegnati dalle famiglie alle scuole entro il 10 settembre 2017.
Le famiglie che non dovessero ricevere la comunicazione ASL, per problemi logistici o in quanto residenti in altra Regione o per qualsiasi altro motivo, potranno comunque avvalersi della possibilità di presentare l’autocertificazione sempre entro il 10 settembre 2017; entro il10 marzo 2018, chi ha presentato l’autocertificazione, dovrà consegnare documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie.
Alle famiglie dei bambini iscritti alle scuole dell’infanzia Ai Caduti, P. Varini, Thea, Girasole e Palomar sarà comunque inviata apposita informativa.

Per ulteriori informazioni e documentazione cliccare sul link "Asp Opus Civium" (riquadro a destra in alto).

 
 

Ultimo aggiornamento: 02/09/17

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